mercoledì 16 ottobre 2019

Alcuni scatti dal II Convegno Internazionale di Araldica tenutosi in Buggiano (PT) il 5 Ottobre scorso.
A chi fosse interessato segnalo che su Academia. edu pubblicherò a breve il mio intervento "Signa in nive, Tre stemmi di periferia in Valle sabbia: considerazioni sull’attuale “percezione” araldica", in attesa della pubblicazione degli Atti.
Per quanto riguarda le foto degli stemmi qui riportate, esse rappresentano solo un assaggio dei novanta stemmi visibili sulle pareti (e all'interno del Palazzo Pretorio in Buggiano). Filippo Gianchecchi e Maurizio Carlo Alberto Gorra hanno provveduto ad un accuratissimo censimento dal quale è nato un prezioso CD: "Gli stemmi del Palazzo Pretorio di Buggiano".



























sabato 21 settembre 2019

Ritorno, festeggiando il sesto anniversario del Caffè, e il mio cinquantaquattresimo compleanno )))

VERONA DUOMO N. 41-42-43 STEMMI BIADEGO, FONTANA, CAFONTANA

41 BIADEGO Stemma murato nel chiostro del Duomo. L’avena ha foglie cadenti che nell’arma non si notano. Eppure la pianta è la più somigliante (e il De Betta stesso nel suo Armerista Veronese -a cura di G. G. Sartor- indica proprio quella, parlando della lapide in questione) a ciò che si vede nello stemma e i suoi frutti sono utilizzati, insieme a quelli della segale, dell’orzo e altri, alla preparazione della biada. Ritengo quindi, al di là di altri significati, che l’arma possa dirsi “parlante”. 

42 FONTANA Il De Betta cita il Gianfilippi. Dal suo blasone assai confuso possiamo però trarre gli smalti, non visibili nel reperto in questione. Grazie ad essi possiamo proporre in linea generale un troncato: nel 1° d’azzurro all’aquila bicipite, sormontata da una corona, il tutto di nero; nel 2° d’argento alla fontana zampillante d’argento, cappato abbassato, ricurvo, scaccato di rosso e d’argento.
Per chi preferisca blasoni più dettagliati ma assai più pesanti si potrebbe parlare di nel 1° d’azzurro all’aquila bicipite, sormontata da una corona, il tutto di nero; nel 2° d’argento, alla fontana circolare d’argento, il fusto zampillante di due getti addossati, cappato abbassato, ricurvo, scaccato di rosso e d’argento.


43 CAFONTANA Si noti la casa resa in maniera prospettica. Tramite il De Betta, che cita il Gianfilippi, anche stavolta conosciamo gli smalti, riferiti però ad altro reperto: il primo campo è azzurro, con la casa argento e il tetto di rosso. Il Gianfilippi vuole che essa sia fondata su una collina di verde. Tutti gli smalti restituiscono quindi una connotazione molto naturalistica in questa prima sezione del troncato. Sulla fascia il Gianfilippi non chiarisce bene se sia troncata ondata d'argento e di rosso, o semplicemente una fascia del primo caricata da un filetto ondato del secondo. Si parla poi di bandato di otto pezzi, anch'esso d'argento e di azzurro (o d'argento a tre bande d'azzurro, come nell'esemplare qui riportato).





mercoledì 4 settembre 2019

Nel ricordare il 2 Convegno Internazionale sull'Araldica che si terrà a Buggiano (PT) il 5 Ottobre 2019, aggiungo, oltre alla locandina già postata tempo fa, il programma dettagliato con tutti gli interventi e i nomi dei sigg. relatori. Grazie a tutti e se incontrerò di persona qualcuno di Voi non potrò che esserne lietissimo.














mercoledì 3 luglio 2019

Alcune mie realizzazioni per l'ultima opera di Davide Shamà, lavoro storico-genealogico  senza eguale sugli Afan de Rivera, di cui abbiamo parlato in post relativamente recenti, anche nel mio gruppo Facebook Il Caffè Araldico.




venerdì 14 giugno 2019

SIRENA A DOPPIA CODA ALCUNI ESEMPI


SIRENA A DOPPIA CODA



Stimolato dal recente post  (SUL GRUPPO F.BOOK "Il Caffè Araldico") sui Carrara di Bergamo ad opera di Gianfranco Trentacapilli, che ringrazio per la attiva partecipazione, vado un po’ a zonzo stavolta più con la fantasia che con il rigore, inseguendo due-tre esemplari di sirena bicaudata che da millenni fa compagnia all’umanità.

E allora partendo dalla pieve di Corsignano (Pienza –SI- foto 1-2-3), passo dallo stemma dei Carrara di Bergamo già pubblicato anche da Gianfranco (foto 4), come detto, e da me fotografato tre anni fa, e da uno stemma ottocentesco (e sempre bergamasco) Carara-Beroa (foto 5-6) del quale inserisco anche il disegnino ricavato dallo Stemmi delle Famiglie Bergamasche del Camozzi-Vertova (foto 7)  e poi vado a Vicenza, dove la sirena, abbandonando stelle e botti si fa emblema degli Schio (foto 8) che stando al Repertorio Genealogico di Francesco Schröder appartennero al Nobile Consiglio di Vicenza, e dai quali nacque Fra Giovanni da Vicenza che nel 1233 trattò la “Pace d’Italia”. La famiglia fu “decorata da Carlo V (nel 1530) dal titolo di Conte del Sacro Palazzo Lateranense e di Cavaliere aureato nelle persone di Girolamo da Schio vescovo di Vaison e di suo fratello. 









Con riferimento al libro di Davide Shamà al quale ho partecipato con la realizzazione di alcuni stemmi dipinti a mano, e di cui do notizia nel post sottostante, informo che la presentazione del medesimo avverà in Napoli , nell'aula magna del Centro Direzionale dell'Università Parthenope, il 25 giugno 2019 alle ore 10.00, nell'ambito del premio "Carlo Afan de Rivera". Ingresso libero.